COMPRENDERE IL PROPRIO ALBERO GENEALOGICO, costellazioni familiari, Senza categoria

“Giovani e ombre”

Non è raro incontrare genitori e insegnanti preoccupati, tormentati da figli e studenti dal conportamento inspiegabile, destabilizzati e destabilizzanti nel loro irregolare percorso. Adolescenti irascibili e aggressivi oppure depressi, dipendenti dagli stupefacenti o ancora rintanati in casa vittime della sovra-alimentazione e dell’iper esposizione ai programmi televisi. Questi ragazzi hanno in comune il dolore. Questi ragazzi si stanno facendo carico del dolore al posto dei genitori, ed è spesso un dolore antico che la nuova generazione di adulti non vuole vedere.

Per quanto possa sembrare incredibile, i più giovani di un Albero genealogico sono le guide dell’Albero stesso che, con le loro “devianze” segnalano i vuoti, le dimenticanze, le tragedie taciute e mai elaborate. Soltanto predisponendoci con amore e nell’amore possiamo guarirli e guarire.

CHI MI MANCA?

Questa la domanda da porci. Quando figli, nipoti, qualsiasiasi bambino/adolescente della famiglia ci destabilizza con la sua condotta, prendiamoci cinque minuti, chiudiamo gli occhi e sentiamo, dal profondo, se ci manca qualcuno. Dentro di noi incontriamo tutti coloro che fanno parte dell’Albero. Li guardiamo tutti negli occhi, anche coloro che non ci sono più da tempo. Diciamo loro: “Ti vedo. Ti rispetto. Ti accolgo nell’anima”.

Immediatamente, ci sentiamo meglio. Possiamo renderci conto, in questo modo, se manca qualcuno, qualcuno che la famiglia ha vissuto come un peso di cui ci si voleva liberare o come un dolore troppo forte da conservare. Guardiamo anche loro negli occhi e diciamo: “Ti vedo. Ti rispetto. Ti voglio bene e ti riservo nel mio cuore il posto che ti spetta.”

In questo modo, possiamo sentirci più pieni e lasciare che l’energia della vita fluisca liberaramente, come un fiume di rispetto e pace, attraverso di noi ed i più piccoli dell’Albero.

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