Nuova Scienza e Infinito

Il paradigma dualistico cartesiano della realtà, che ha caratterizzato il pensiero e l’agire dei secoli scorsi e la cui risonanza  ancora alberga nelle coscienze, nella cultura e nella credenze dell’uomo occidentale “civilizzato”, ha radici storiche e di potere il cui ricordo si è perso e si perde per disinformazione o perchè non comodo.

Fino a tutto il ‘500, la Chiesa era totale egemone del potere politico e spirituale esercitando un’ influenza estremamente pervasiva e punitiva sulle coscienze collettive. E’ soltanto dal ‘600 che quest’ultima, dopo una iniziale persecuzione contro scienziati come Galileo, cede alla scienza uno spazio di potere utilizzando la proposta “diplomatica” di Cartesio di dividere in due i “campi”. La parte spirituale o res cogitans alla Chiesa, lo studio di tutto ciò che è materiale o res extensa alla scienza.  Il paradigma meccanicistico, quindi, nasce da questo severo limite imposto dalla Chiesa pìù di quattro secoli fa; tale limite, tra l’altro, trasudava avversione e terrore per tutto ciò che significasse “intuizione”, “libertà”, “diversità” (e la persecuzione delle “streghe”, qualche secolo prima, ne è testimonianza), caratteristiche attribruite al “male” ed al “peccato”.

Dal primo ventennio del ‘900, fortunamente, scienziati quali Einstein, W. Pauli, N. Bohr, E. Schrodinger, W. Heinsenberg, R. Oppenheimer e altri hanno cominciato ad osservare che il pensiero scientifico non è incompatibile con una visione spirituale del mondo, sostenendo una nuova prospettiva di integrazione tra materia e coscienza espressa dalle ormai numerosissime ricerche e scoperte della fisica quantistica, ricerche messe in opera e promosse dal grande Max Planck.

 Sintetizzando, soltanto alcune tra le più importanti:

Scoperta di Max Planck: tutte le cose dell’Universo, persone, avvenimenti, pensieri, sono in connessione aspaziale ed atemporale tra loro e tenute insieme da una Coscienza Invisibile che Plank chiama Matrice;

 Scoperta di John Wheeler: è impossibile limitarci a osservare l’universo che ci circonda. Il semplice atto umano di osservare qualcosa di minuscolo come un elettrone -limitandoci a focalizzare la consapevolezza sul suo comportamento anche solo per un istante- ne cambia le proprietà mentre lo osserviamo. Gli esperimenti indicano che l’atto stesso di osservare è creativo e che la coscienza umana è l’artefice di quella creazione.

Scoperta di David Bohm: l’universo è partecipativo, cioè non finito e in continua sintonia con la coscienza; è uno smisurato ologramma cosmico in cui ciascuna parte di un oggetto qualunque contiene l’oggetto nella sua totalità, ma su scala minore. “Come in alto così in basso, come dentro così fuori “. Questo implica che nel regno interiore invisibile, noi creiamo il progetto dei rapporti umani, delle carriere, dei successi e fallimenti che si manifestano nel mondo visibile. L’ologramma funziona come un grande schermo cosmico, uno “specchio” che ci permette di vedere l’energia di emozioni e credenze umane proiettate nella dimensione fisica della vita.

Ipotesi di Everett-Wheeler: la Realtà come “dato di fatto” non esiste. Esistono più piani di realtà ed è l’osservatore, in base alle sue esperienze, ai suoi “filtri percettivi”, al suo stato di coscienza o particolare frequenza vibratoria, ad attirare e vedere un piano della realtà piuttosto che un altro.

Fenomeno dell’entanglement (Erwin Schrodinger 1935): due particelle, due elettroni, due persone anche molto distanti ma in interazione affettiva (genitori-figli, amici, fratelli, chi si vuole bene ) sono in risonanza tra loro e ciò che succede ad una arriva anche all’altra sotto forma di vibrazioni che modificano il campo magnetico.

La Nuova Scienza, con lo sguardo ampio, olistico, che si addice al secolo in cui viviamo, conferma e rende validi una molteplicità di fenomeni prima ritenuti “magici”, “non razionali”, “non scientifici”.

Terminata l’epoca della caccia alle “streghe”, del dominio delle religioni e del proibito accesso alla Conoscenza, con la libertà di ricerca, di pensiero e di scelta di cui possiamo fruire,

non rimane che ri-svegliarsi all’Infinito.

Alcuni suggerimenti di lettura: “Il tao della fisica” di F. Capra, “La fisica dell’Anima” di F. Marchesi, “La biologia delle credenze” di B. Lipton, “La Matrix divina” di Gregg Braden

Mariateresa Ruocco Conte

Clicca qui di seguito per ascoltare la testimonianza del fisico Vittorio Marchi:

http://www.youtube.com/watch?v=mLFSH-ak-Uc&feature=related;

e qui per ascoltare il pensiero del ricercatore e scienziato Gregg Braden:

parte n.1 : http://www.youtube.com/watch?v=yM8ju2fTDx8

parte n 2 : http://www.youtube.com/watch?v=IEf58DXkQoI&feature=related

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