“La scienza incontra la spiritualità”

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“Meditazione zen per ritornare allo stabile centro di noi stessi”

La dottrina buddista zen, lontana da ogni speculazione intellettuale, riconosce

importanza all’esperienza diretta della realtà, unico strumento per accedere all’

intuizione profonda o ” visione del cuore delle cose ” , identica alla ” natura di

Buddha “. Tale natura di Buddha – che è equilibrio, saggezza, perfezione –  è la natura

di tutta la realtà, del cosmo  e del nostro Sè profondo.

Qui di seguito trovate un video  attraverso le cui immagini e musiche potete

immergervi nell’esperienza della meditazione. Cominciate assumendo la giusta

postura ( va bene anche su una sedia, l’importante è che avete la schiena dritta ed i

piedi liberi da calzature) focalizzando il vostro pensiero su come l’aria entra ed esce

dal corpo. Quando il respiro si fa più ampio e rilassato, visualizzate il vostro centro,

il centro di voi stessi, come un magnifico sole all’altezza dell’ombelico. Rimanete in

contatto con le sensazioni di benessere e forza che vi arrivano e  lasciatele

espandere piano in tutte le parti del vostro corpo, dalla testa fino ai piedi.

 

*Al termine della meditazione, vi sentirete freschi, rilassati, rinvigoriti. Potete ripetere questa meditazione ogni volta provate un senso di incertezza, instabilità, paura, ansia del futuro.

 

musica per accompagnare la meditazione: http://www.youtube.com/watch?v=45wm2LyEjz4

 

“Quattordici passi per stare bene”

  • Fate le cose che vi danno gioia e l’impressione di usare bene la vostra vita;

  • Prestate ascolto a voi stessi e ai vostri bisogni;

  • Lasciate andar via tutte le emozioni negative che potete scoprire in voi stessi;

  • Coltivate nelle mente immagini positive;

  • Datevi delle mete entusiasmanti;

  • Scoprite cosa volete davvero fare nella vostra vita;

  • Trovate dei mezzi per esprimere il vostro amore;

  • Amatevi e amate gli altri;

  • Create relazioni giocose, divertenti e piene d’amore;

  • Guarite tutte le relazioni traumatiche del passato, soprattutto con i genitori e con le persone a voi care;

  • Prendete la decisione di dedicarvi al benessere ed alla felicità;

  • Accettatevi e accettate tutto quello che avviene nella vostra vita come un’occasione per crescere e progredire;

  • Imparate a trarre tutto quello che potete da ogni esperienza;

  • Andate avanti con il senso dell’umorismo

                                                           

                                                            Christian Tal Schaller

“La Luce che cura attraverso Lo Specchio ed Il Simbolo”

Per prenotarsi al prossimo seminario di Mirrors Therapy, che si terrà in giugno del 2013 all’interno della spettacolare zona archeologica di Paestum (Sa) mandare un’email a: isegretidifamiglia@gmail.com.

E’ possibile prenotarsi fino al mese di aprile 2013.

 

“Il ragazzo che non trovava lavoro”

Episodio tratto da ” Le Costellazioni familiari ” di Bert Hellinger:

 

RAGAZZO: si tratta di una questione di lavoro.

HELLINGER: i problemi di lavoro sono facili da risolvere

Hellinger dispone nel campo l’uomo e di fronte a lui una rappresentante del lavoro. Il lavoro fa un passo indietro e si volta.

HELLINGER: nessuna meraviglia che non trovi lavoro. Non le piaci. Al lavoro non piaci. E’ arrabbiato con te perchè non lo rispetti. Il lavoro fugge da te. Tuttavia non dipende da “lui”. Chi è dunque il lavoro?

RAGAZZO: sentivo qualcosa di molto lontano da me. Non c’era alcun movimento in quella direzione.

HELLINGER: chi rappresenta il lavoro?…..Tua madre. Senza madre, niente lavoro. Cosa è successo?

RAGAZZO: sento che se n’è andata.

HELLINGER: la mia domanda era molto concreta.

RAGAZZO: me ne sono andato.

HELLINGER: cosa intendi?

RAGAZZO: ho pochi contatti con lei. Me ne sono andato.

HELLINGER: che cosa le hai fatto?

RAGAZZO: le ho voltato le spalle.

HELLINGER (al gruppo): credo che resterà disoccupato. Non c’è niente da fare. Senza madre, niente lavoro. Chi si allontana dalla madre si allontana dal lavoro. Ed il lavoro da lui.

HELLINGER (al ragazzo): chiudi gli occhi

RAGAZZO: si copre il viso con le mani e inizia a singhiozzare forte.

HELLINGER (dopo un pò): tua madre è ancora viva?

RAGAZZO: Sì

HELLINGER: quindi hai ancora una possibilità. Ora sei entrato in contatto con lei, bene, molto bene. Scrivile una lettera. Poi ripensa alla tua infanzia, alla tua nascita e guarda tutto ciò che ha fatto per te tutto il tempo. Scriviglielo e dille che hai accolto tutto nel tuo cuore. Accogli nel tuo cuore tutto ciò che ti ha donato.

RAGAZZO: annuisce.

HELLINGER: poi alla fine della lettera aggiungi: se avrai bisogno di me io ci sarò.

RAGAZZO: (è molto commosso)

HELLINGER: fra poco troverai lavoro.

HELLINGER al gruppo: ora è felice. Bene. Le madri rendono felici.

“Il potere nascosto”

” Siamo esseri olografici. Siamo corpi olografici che vivono nella coscienza

olografica di un universo olografico. Siamo esseri potenti che si esprimono

attraverso corpi che si estendono al di là dei confini delle cellule, fino a diventare

l’universo stesso.

Semplicemente con l’atto di essere chi siamo, inglobiamo

l’intera creazione, rispecchiando tutto, dal più vasto dei fenomeni fino al più

minuto degli eventi, dalla più cieca oscurità alla luce più splendente “

 

                                           Gregg Braden